Una volta divani e poltrone erano relegati nella parte della casa riservata al ricevimento degli ospiti: il salotto, un ambiente che normalmente veniva poco utilizzato ed era riservato alle occasioni particolari e quindi preservato in vari modi dall’usura quotidiana.

Poi, con l’evoluzione delle abitudini e del gusto, al salotto si è sostituito il tinello o soggiorno, una stanza attigua alla cucina e in cui si trovavano tavola da pranzo e zona televisione, con divano e poltrone.

Ora, molto spesso nelle nostre case, anche la divisione con la cucina è venuta meno: si parla di “zona giorno” oppure, con un termine mutuato dalla lingua inglese di “living”, dal verbo “to live” che significa “vivere”, “abitare”, cioè la parte della casa adibita alla vita attiva.
Si tratta di un unico grande ambiente che comprende cucina e soggiorno, dove la cucina e le attività ad essa connesse, avendo nel tempo perso di importanza, vengono spesso confinate in un “angolo cottura”.

In questa nuova realtà, di solito il cuore dell’ambiente domestico è costituito dalla zona conversazione, formata da divano e poltrone. Insomma, nelle nostre case moderne, il divano la fa da padrone e, come tale, richiede cure e attenzioni adeguate.

Se avete scelto divano e poltrone in stoffa, anche nella versione con rivestimenti completamente sfoderabili, la prima cosa da fare se volete mantenerli in ordine è aspirare la polvere dai tessuti e le eventuali briciole o residui di sporco annidati tra o sotto i cuscini.
Questa operazione sarà tanto più facile ed efficace quanto migliore sarà il tipo di aspirapolvere che utilizzerete e più specifico l’eventuale corredo di spazzole e accessori che avrete acquistato.

Se possedete un impianto di aspirazione centralizzato non dovrete preoccuparvi di passare più volte l’aspirapolvere perché la potenza dell’impianto e il meccanismo di aspirazione, con eliminazione diretta e completa della polvere dall’ambiente, renderà estremamente semplice il procedimento.

Per pulire negli angoli, nelle fessure tra i braccioli e sotto i cuscini potete applicare all’impugnatura dell’aspirapolvere il beccuccio apposito.
Una volta terminata questa operazione, installate una delle specifiche spazzole per divani  e tappezzerie e passate l’aspirapolvere sul tessuto del divano, spazzolando nel senso della fibra da togliere.

Se effettuerete questa operazione regolarmente almeno una volta alla settimana, potrete risparmiarvi di lavare spesso la stoffa o i rivestimenti. In assenza di macchie particolari, basterà passare un panno inumidito, a cui avrete aggiunto qualche goccia di olio essenziale di eucalipto o un po’ di aceto, su tutta la superficie del divano e delle poltrone tre o quattro volte l’anno.

In caso ci siano delle macchie, potete provare a toglierle strofinandole con un po’ di sapone di Marsiglia e poi con un panno bagnato e strizzato. In caso abbiate optato per un divano sfoderabile, potete togliere i rivestimenti e lavarli completamente seguendo le istruzioni del produttore, ma è una operazione tutt’altro che semplice da realizzare.

Meglio acquistare un bel copridivano da lavare in lavatrice e da sostituire ogni volta che si desidera far cambiare aspetto alla casa. In commercio ce ne sono veramente di tutti i colori e per tutti i gusti e stili, dai rivestimenti elasticizzati a quelli anallergici in microfibra, dagli eleganti grand foulard ai pratici teli arredo fino ai soffici plaid. Lasciatevi ispirare dalla vostra creatività e avrete un divano sempre nuovo!


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