Ci sono elettrodomestici che sono entrati nelle nostre case decenni fa e diventati di comune utilizzo quotidiano. L’asciugatrice invece non gode ancora della stessa popolarità ma il suo impiego negli ambienti domestici sta crescendo progressivamente tant’è che i rivenditori di questi asciugabiancheria vedono un costante trend positivo delle vendite, anno dopo anno.

L’asciugatrice infatti toglie quell’umidità dal bucato che rimane anche dopo la centrifuga della lavatrice, quando i capi risultano ben strizzati ma di fatto ancora bagnati. Grazie alla generazione d’aria calda al suo interno riesce ad asciugare gli indumenti in breve tempo e renderli pronti per essere nuovamente indossati.
Si riducono così i tempi di asciugatura – decisamente più lunghi quando si posiziona il bucato sul comune stendino – e si evita la formazione di muffe che immancabilmente si presentano in casa proprio dove siamo soliti stendere i panni.

I modelli presenti sul mercato sono numerosi e tutti con caratteristiche che si differenziano a seconda della tecnologia impiegata. Solitamente le due grandi categorie in cui vengono suddivise sono asciugatrici a condensazione – dette anche a resistenza- ed asciugatrici a pompa di calore.

Le prime si identificano per la presenza di una resistenza elettrica che scalda l’aria all’interno del macchinario, le altre invece sono dotate di una sorta di motore che lavora in sinergia con un circuito frigorifero simile a quello dei condizionatori, un sistema grazie al quale si produce l’aria calda per far asciugare il bucato.

Non vogliamo qui scendere troppo nel dettaglio tecnico ma una distinzione era doverosa perché in base al tipo di asciugatrice che possedete, le componenti soggette a pulizia e manutenzione ordinaria, possono variare. Vedremo nello specifico:

  • La pulizia dei filtri dell’asciugatrice
  • La pulizia del condensatore lamellare (solo per asciugatrici a pompa di calore)

Scopriamo allora quali sono queste parti e come si mantiene efficiente l’asciugabiancheria di casa.

Pulizia del filtro interno oblò, via pelucchi e lanugine!

Tutti modelli di asciugatrice, non importa quale marca abbiate scelto, hanno un filtro posizionato sul telaio, tra il vetro dell’oblò e il cestello. Basta aprire lo sportello per notare delle fessure che fanno intuire la presenza del filtro. Solitamente si sfila tirandolo verso l’alto, oppure facendo pressione per sbloccarlo se è tenuto agganciato da un sistema a molle, ma in genere l’estrazione è sempre molto semplice.

Se avete già effettuato alcuni cicli di asciugatura senza provvedere alla pulizia di questo filtro, noterete che all’interno sono incastrati pelucchi e lanugine, normali residui dei capi che avete messo ad asciugare. Questo accade perché l’aria calda, spinta all’interno del cestello da una ventola posteriore, dopo avere impattato con gli indumenti, viene fatta confluire sulla parte frontale del macchinario e tutto ciò che trascina con sé – umidità e piccole parti delle fibre dei capi – finiscono in questo contenitore di filtraggio.

Evitare che si intasi è fondamentale per avere dei risultati di asciugatura sempre ottimali.

Pulire il filtro dell’asciugatrice è semplice, soprattutto se si usa un’aspirapolvere. Potete aiutarvi con uno spazzolino a setole morbide come questo che, in combinazione con l’aspirazione, rimuove con delicatezza e senza fatica tutto lo sporco che si è depositato sulle reti sottili del filtro. Questo accessorio infatti, compatibile con i modelli di aspirapolvere centralizzato e aspirapolvere tradizionale, ha dimensioni ridotte ed è snodato, perfetto per lavorare su superfici piccole e delicate.

Se avete installato nella vostra abitazione un impianto di aspirapolvere centralizzato questo lavoro sarà veloce e sicuro: tutti i residui dei capi asciugati saranno aspirati e, attraverso una rete di tubi posti nel muro o nel pavimento di casa, raccolti nella centralina. Qui tutto quello aspirato sarà filtrato e le particelle più piccole di polvere saranno espulse direttamente all’esterno. Nessun pulviscolo rimarrà nell’aria!

Dopo aver pulito il filtro potrete riposizionarlo nel suo alloggio e continuare con l’utilizzo dell’asciugatrice. Consigliamo di eseguire questo genere di manutenzione ogni 5/6 cicli e intensificare la pulizia nel periodo invernale quando si utilizzano capi di lana che notoriamente producono più lanugine.

Pulizia del filtro del condensatore

Se possedete un’asciugatrice a pompa di calore, dovete sapere che parte dei residui che non restano intrappolati nel filtro dell’oblò, proseguono la loro corsa, spinti dall’aria calda, verso il filtro del condensatore.

Portate lo sguardo in basso e noterete, sulla parte frontale del vostro elettrodomestico, uno sportellino. Aprendolo si accede ad un filtro in spugna. Solo dopo aver staccato la spina della corrente potete rimuoverlo e passarlo sotto acqua corrente per lavarlo bene. Togliendo il filtro sarà possibile vedere il condensatore, ovvero la parte dell’asciugatrice responsabile dello scambio termico dell’aria. Attenzione, il condensatore è parte integrante del circuito di funzionamento ed è saldato al corpo macchina, per questo non ispezionabile all’interno né asportabile. Se sospettate un guasto o un malfunzionamento rivolgetevi ad un tecnico specializzato.

Quello che si può fare in autonomia però è tenere ben pulita la parte esterna, costituita da lamelle, motivo per cui viene chiamato anche condensatore lamellare. Queste sono particolarmente fragili e taglienti perciò non avvicinatevi a mani nude con un panno ma servitevi nuovamente della comodità dell’aspirazione.

Consigliamo di sfruttare la prolunga dell’aspirapolvere centralizzato o quello tradizionale, utilizzando la lancia per angoli: le sue dimensioni affusolate e la forma schiacciata permetterà di raggiungere ogni angolo senza danneggiarne la delicata struttura.

Ricapitolando, se volete garantire efficienza e longevità alla vostra asciugatrice, pulizia e manutenzione ordinaria sono le parole chiave.

Tenete i filtri sempre puliti, liberi da impurità e il vostro bucato risulterà sempre ben asciutto con effetti positivi anche sui consumi.

Ricordate infatti che le asciugatrici di ultima generazione calcolano il tempo di asciugatura grazie a specifici sensori che valutano l’umidità dei capi. Se i filtri restano sporchi, il sensore viene in qualche modo ingannato e potrebbe impostare una durata del ciclo di asciugatura più lungo del necessario aumentando così il consumo energetico.