La nuova frontiera della pulizia: un impianto di aspirazione centralizzato.

All’inizio era scopa e paletta…e così è rimasto per tanto tempo.

Poi sono arrivati i primi aspirapolveri, i bidoni aspiratutto, le scope elettriche, i robot. Ora chiunque ha almeno uno di questi elettrodomestici in casa.

I vecchi maglioni di lana che venivano utilizzati come panni elettrostatici cattura polvere sono stati sostituiti dagli stracci in microfibra e dai panni usa e getta. Da quando è stato messo sul mercato, in molte case il sistema Swiffer, benché un po’ costoso, ha addirittura rimpiazzato l’aspirapolvere.

Se non avete particolari allergie, non avete bambini o animali domestici e in fatto di pulizie non siete particolarmente esigenti – se è così probabilmente non state neanche leggendo questo articolo – i metodi di pulizia sopra indicati sono sufficienti.

Se però avete dei bambini, specialmente se molto piccoli, avrete sicuramente il desiderio di farli vivere in un ambiente il più possibile pulito e protetto. Se avete animali in casa, vi sarete accorti che le pulizie superficiali non bastano ad eliminare completamente peli e forfore. Una percentuale considerevole di persone soffre, a volte senza esserne consapevole, di allergia agli acari della polvere.
Sintomi come bruciore e prurito al naso o alla gola, starnuti, naso che cola, difficoltà a respirare, senso di oppressione, potrebbero essere segnali da non sottovalutare. E non bisogna necessariamente essere maniaci del pulito per desiderare di vivere in un ambiente domestico sano, cioè igienizzato, libero dalle micro particelle, dagli acari, dagli allergeni.

Gli aspirapolveri tradizionali a sacchetto, ad aria o ad acqua, le scope elettriche e anche i più moderni robot non risolvono il problema perché rilasciano e reintroducono nell’ambiente parte della polvere aspirata e delle micro particelle responsabili delle allergie, rendendole così respirabili.

Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare aspirapolveri con filtri HEPA (High Efficiency Particulate Arrestance). Sono filtri che vengono sempre più spesso applicati agli aspirapolveri perché permettono di sanificare l’ambiente trattenendo anche la polvere invisibile ad occhio nudo, le micro particelle appunto. 

Ci sono filtri HEPA di diverse tipologie con un indice di filtraggio che va da 10 a 14, a seconda della percentuale di allergeni che riescono a trattenere, dove il numero più alto rappresenta naturalmente l’avvicinamento al traguardo di perfezione del 100% di polveri trattenute, che però non viene mai raggiunto. Inoltre, questi filtri sono abbastanza costosi e, per ora, non è possibile lavarli.
Vanno sostituiti ogni 6 mesi, se vogliamo che il loro potere filtrante resti intatto.

La risposta più moderna al problema delle allergie alla polvere e della pulizia profonda degli ambienti è un impianto di aspirazione centralizzato a rete, come quello elettrico e idraulico.

L’impianto di aspirapolvere centralizzato è in grado infatti di aspirare con molta potenza generando un processo di decompressione in grado di cambiare l’aria viziata del locale nel quale si attiva.

La centralina, collocata in genere in un vano di servizio, comunica tramite una rete centralizzata di tubi in PVC con i diversi ambienti, in ciascuno dei quali è presente una presa aspirante a cui è sufficiente collegare il comodo e leggero tubo flessibile. La tubazione interna provvede a convogliare lo sporco (polveri, acari, batteri) verso la centralina aspirante che, tramite effetto ciclonico, lo fa depositare in un apposito contenitore con sacco di raccolta dedicato da sostituire periodicamente; la presenza del filtro – in poliestere lavabile certificato secondo le disposizioni più restrittive – e l’espulsione dell’aria filtrata verso l’esterno, evitano che anche la più piccola particella possa essere reinserita nell’ambiente.

Questo nuovo sistema di pulizia permette di eliminare completamente polvere, allergeni e sostanze di scarto e di ottenere una sanificazione totale dell’ambiente domestico ed una migliore qualità dell’aria di casa.


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