Un rapporto ANSA documenta che sono 60 milioni gli animali domestici in Italia. Tra i più diffusi troviamo ovviamente cani e gatti, preceduti per numerosità solo da pesci rossi e uccellini. Queste creature scodinzolanti e miagolanti vivono con noi come fossero membri della famiglia, sono fedeli compagni di vita e la scienza ha fatto di loro perfino uno strumento terapeutico – definito Pet Therapy – confermando l’effetto benefico che la presenza di un animale domestico può avere sull’uomo; sostegno emotivo, riduzione dello stress e miglioramento dell’umore, addirittura una maggior immunizzazione contro influenze e infezioni.

Sono sempre pronti a farci compagnia, ci regalano amore incondizionato ed è giusto ricambiare tale affetto con una cura appropriata. Vediamo allora come possiamo prenderci cura dei nostri animali e della loro igiene.

Abbiamo già parlato in questo approfondimento dell’importanza di rimuovere acari e parassiti che si annidano nel pelo degli animali, per una miglior qualità dell’aria in casa e per limitare l’insorgenza di reazioni allergiche delle persone che la abitano.

Scopriamo ora come eseguire personalmente la pulizia dei nostri animali domestici senza ricorrere al toelettatore.

Lavare il cane

Anche se il nostro amico a quattro zampe vive dentro casa, sarebbe opportuno lavarlo periodicamente con acqua e sapone. Ciò significa che ogni 4/5 settimane dovremmo rimuovere terra, polvere e ogni genere di sporco che può accumularsi sul manto anche dopo brevi passeggiate all’aperto. Questa operazione richiede 3 semplici strumenti:

  • Shampoo specifico
  • Asciugamano
  • Phon

Esistono molti tipi di shampoo in commercio, scegliamo quindi il più indicato in base al tipo di pelo, facendo attenzione che il prodotto pulisca a dovere senza essere però troppo aggressivo, nel rispetto del pH della pelle del nostro cane, l’ideale è utilizzare prodotti naturali che hanno un doppio vantaggio, rispettano la cute del cane e non inquinano l’ambiente. Infatti, a differenza di quello umano che ha un valore intorno a 5.5 (leggermente acido), il valore del pH del derma canino si aggira attorno a 7 mentre quello felino è circa 6.5 (entrambi dunque più alcalini).

Questo è il motivo per cui non si dovrebbe mai utilizzare sull’animale un prodotto formulato per gli umani se si vuole pulire bene la cute dei nostri amici senza alterarne l’equilibrio. Se notiamo che il nostro animale inizia a soffrire di frequenti pruriti e improvvise dermatiti, potrebbero essere inequivocabili segnali del fatto che stiamo utilizzando un prodotto non idoneo per fare loro il bagno.

Procediamo con un lavaggio accurato durante il quale facciamo attenzione a proteggere gli occhi e l’interno delle orecchie. Rimuoviamo tutto il sapone con abbondanti risciacqui finché non vediamo l’acqua scorrere dal pelo completamente chiara. Infine asciughiamolo bene, eviteremo che il pelo resti umido e che la bestiola si buschi un raffreddore, oltre a scongiurare così la formazione di batteri e funghi dello strato idrolipidico. Possiamo inizialmente tamponare l’eccesso d’acqua con un asciugamano, aspettare che l’animale si scrolli istintivamente nel tentativo di asciugarsi autonomamente, e poi procedere con l’aria calda (ma non troppo) di un phon, possibilmente non molto rumoroso per evitare di infastidirlo o renderlo nervoso.

Nel tempo che ci occorre per pulire bene il cane, possiamo usare dei rinforzi positivi, ossia dei biscottini o qualche crocchetta del suo mangime per fargli vivere il momento del bagno come una coccola, un’esperienza piacevole.

Lavare il gatto

Il procedimento e le attenzioni da adottare per lavare il cane possono essere seguiti anche per lavare il gatto, sebbene i felini, oltre che per l’innata autonomia, siano famosi anche per essere piuttosto reticenti nei confronti dell’acqua.

I gatti possono provvedere in gran parte alla propria pulizia, trascorrono molto tempo a leccarsi e a lisciarsi il pelo, ma questo non significa che riescano, da soli, a togliersi tutto lo sporco dal mantello, ragion per cui un bagno ogni tanto è più che consigliato.

L’ideale sarebbe abituare il gatto all’acqua fin da piccolo perché in età adulta, l’impatto con l’esperienza del lavaggio, potrebbe rivelarsi anche traumatica mettendo l’animale in uno stato di forte paura o aggressività. Se però non siamo riusciti a fargli sopportare l’idea del bagnetto, possiamo utilizzare uno shampoo secco, un sistema di lavaggio che non prevede risciacquo, al massimo richiede l’utilizzo di un asciugamano umido. Il prodotto può presentarsi sotto forma di spray o mousse e sarà sufficiente distribuirlo su tutto il pelo per poi rimuoverlo o con il panno o con un pettine, a seconda delle istruzioni riportate sulla confezione.

Tempo di muta del pelo? Spazzola e aspirazione.

Chi possiede un cane lo sa bene, la perdita del pelo – anche se varia in base alle razze – è pressoché costante e si intensifica ancor di più due volte l’anno, in primavera e in autunno, quando cioè il manto si prepara a proteggere l’animale rispettivamente dalla calura estiva e dal freddo invernale.

Per tenere l’animale pulito e non avere la casa piena di peli svolazzanti possiamo adottare la sana abitudine di spazzolarlo regolarmente, e non solo quando è tempo di muta. Andremo così a rimuovere il pelo che sta per cadere e toglieremo parte dello sporco da quello che è ancora in pieno ciclo vitale. Questo genere di cura è consigliata anche dai veterinari che la ritengono una pratica quotidiana ottima per evitare che il pelo si aggrovigli, soprattutto negli esemplari a manto lungo, favorendo anche la ridistribuzione del sebo.

Ma come possiamo fare per ottimizzare i tempi con una cura del cane da eseguire praticamente tutti i giorni?

GDA ci aiuta con un’idea funzionale in cui l’amore e la cura per gli animali si uniscono alla tecnologia dell’aspirazione in una spazzola dedicata alla toelettatura ed un KIT specifico. Un set di pettini e spazzole per ogni tipologia di razza e di pelo, da collegare all’aspirapolvere centralizzato o a quello tradizionale, grazie al quale possiamo spazzolare e contemporaneamente aspirare il mantello dei nostri amici a quattro zampe senza che batteri e sporcizia si spargano per casa.

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